
Non solo testo. La SEO si può fare anche con i contenuti video, con il focus sempre rivolto sul valore fornito agli utenti.
Perché parlare di video è importante in ambito SEO? Prima di tutto, perché YouTube, la piattaforma di video più conosciuta, è il secondo sito più visitato al mondo. Non bastasse questo, ecco alcuni dati sul consumo dei video online:
Un contenuto video ha un tasso di coinvolgimento molto più alto degli altri, quindi dovresti seriamente pensare a inserire dei video nella tua Content Strategy aziendale.
Anche dal punto di vista SEO, la presenza di video su YouTube è strategica, perché l’algoritmo interno è in grado di interpretare l’audio del video e di usarlo per indicizzarlo nella Serp dei risultati di ricerca. Ebbene sì, sembra una magia ma è già una realtà da diverso tempo.
Anche se non esiste una documentazione ufficiale a riguardo, come non esiste per Google, i principi base sono gli stessi della SEO tradizionale, con alcuni distinguo. Come per i testi, usare la tua parola chiave nel titolo, nella descrizione, durante il video, ecc. serve ma fino a un certo punto. Queste pratiche aiutano l’algoritmo a catalogare il video, a sapere di cosa parla, ma non basta per posizionarlo tra i primi risultati della Serp.
Perché? Si tratta di fattori che dipendono da te, da chi cioè ha l’interesse a dare visibilità al quel contenuto, e non dalle persone che fruiscono dei contenuti di YouTube. Sono i fattori che dipendono dagli altri quelli che influiscono sul posizionamento del video. Più nello specifico, secondo gli specialisti di SemRush, questi fattori sono:
Come puoi vedere, sono tutti fattori che possiamo definire di ‘merito’, quindi la qualità, intesa come utilità dei contenuti proposti, anche nei video è sempre al primo posto.
Ci sono dei tipi di contenuti video che sono generalmente più cercati degli altri. Se stai iniziando una Video Content Strategy, pensa come potresti produrre:
YouTube è un gigante nel campo del consumo dei video, ma in ambito aziendale devi pensare anche al contesto in cui vengono visualizzati. Per le aziende, i video sono contenuti ottimi da usare anche su un canale social come Linkedin.
Linkedin è in grado di identificare le parole all’interno degli audio dei video, anche se in modo meno evoluto e preciso di YouTube. In seguito a delle prove, è possibile infatti verificare come non vengano centrate tutte le frasi alla perfezione. Una frasi tipo “agenzia di marketing” non è uguale a “agenzia marketing”.
Come viene spiegato bene in questo articolo, Linkedin usa un sistema basato sulla prossimità. Se le parole sono vicine, il contenuto viene mostrato per primo, se sono distanti fa un’analisi di tipo semantico, usa cioè una o più parole per valutare la pertinenza.
Una cosa importante riguarda la qualità dei video, in particolare dell’audio. LinkedIn interpreta correttamente solo parole perfettamente scandite, quindi se l’audio non è nitido e pulito puoi perdere la possibilità di sfruttare questa caratteristica per la SEO e il marketing.
Un modo per mitigare il problema dell’audio, non sempre facile da gestire, può essere quello di aumentare la pertinenza pubblicando il riassunto del video nel post. È sempre meglio caricare il video direttamente su Linkedin anziché condividerlo usando un link, di YouTube per esempio, questo vale come regola per tutti i social.
La SEO nel web moderno è morta come dicono in tanti? Assolutamente no, anzi. Come hai potuto leggere qui sopra e nel nostro blog, sono molti gli aspetti da considerare quando parliamo di SEO: contenuti di testo, struttura del sito, esperienza dell’utente, canali social, recensioni, ambito locale e video.
La SEO è un mondo complesso nel quale riuscire a muoversi, se ti serve aiuto e vuoi migliorare le prestazioni della tua attività aziendale online contattaci per una consulenza.