
Da quando parliamo con i dispositivi digitali, il mondo della ricerca sul web non è più stato lo stesso.
Lo dicono le statistiche e te ne sarai già accorto dal cambiamento delle tue abitudini quotidiane: il modo in cui cerchiamo sul web sta cambiando grazie alla sempre maggiore diffusione degli assistenti vocali.
Parliamo di smartphone, (“Ok Google, cercami il ristorante…”, “Siri, qua è il numero di telefono di…”), ma anche di dispositivi per la casa intelligente come Google Home, Amazon Echo o Apple HomePo. La voce cambierà il modo in cui intendiamo la ricerca sul web oggi, ma in che modo?
La crescente diffusione di device che utilizzano la ricerca vocale, come appunto gli altoparlanti intelligenti, riduce la ricerca ad un’esperienza molto più diretta e non più visiva, come accade con i computer desktop per esempio.
Ci sono meno distrazioni per l’utente che fa, semplicemente, una domanda e ottiene una risposta. Sul web invece di distrazioni ce ne sono parecchie mentre consulti su un monitor, o su uno schermo di un dispositivo mobile, i risultati di una ricerca: banner, pubblicità di testo, pop-up, ecc. Le aziende hanno modo di inserirsi in questo processo, cosa che invece non succede con l’interazione vocale tra utente e assistente vocale.
Per inserirti nella conversazione devi dare risposte alle domande degli utenti, cioè produrre contenuti che vengano usati dagli assistenti vocali per rispondere alle domande che gli vengono poste.
Ecco sei consigli per ottimizzare il tuo sito web per la ricerca vocale:
In un mondo che si sposta verso le ricerche vocali, le parole assumono un’importanza ancora maggiore. Il web di oggi è basato soprattutto su interfacce visive, ma in un futuro girerà intorno a ricerche in cui non servirà l’uso degli occhi, e neanche delle mani.
La rilevanza dei contenuti ottimizzati per parole chiave, incentrati sull’argomento e ben scritti sarà così ancora maggiore.
Con la ricerca vocale, il content marketing giocherà un ruolo fondamentale e dovrà adattarsi alle specifiche richieste di questo trend. Questo perché le persone parlano diversamente da come scrivono. Perciò, se nella barra di un motore di ricerca scriveresti “hotel milano”, parlando con un assistente vocale probabilmente chiedesti: “In quale hotel di milano potrei alloggiare…”.
L’attenzione sarà ancora di più alla posizione nei risultati di ricerca, in questo caso di Alexa e compagnia, per poter migliorare i tassi di clic e fare lead generation.
Le statistiche parlano degli assistenti vocali come un ottimo strumento per i business locali. Il 75% di chi li usa cerca infatti risultati in ambito locale. Non parliamo quindi di un’opportunità solo per i grandi brand globali, ma anche per le piccole imprese che spesso non sfruttano a dovere quello che la tecnologia gli mette a disposizione.
Assolutamente no. La ricerca vocale è solo un nuovo mezzo di interfaccia digitale, un mezzo alternativo per la ricerca che ben si adatta a specifici scenari utente. Se passi la giornata davanti a un computer desktop, in ufficio, difficilmente farai ricorso alla ricerca vocale, ma lo farai se, per esempio, stai guidando o stai camminando per strada.
E la SEO? Continua con il lavoro su questo tipo di ottimizzazione, perché sono molti i punti di contatto tra ricerca classica e quella vocale, ma tieni in mente di quale impatto potrebbe avere quest’ultima sui risultati di ricerca del tuo brand.