Un tirocinio universitario si è trasformato in un trampolino di lancio per un’idea di business. Dalla collaborazione con un giovane talento dell’Università degli Studi di Milano è nato DigiLink.cards, un e-commerce di biglietti da visita digitali.
Indice
- Cosa vuol dire fare uno stage in Gweb
- Dalla teoria alla pratica
- Un approccio win-win
- Imparare lavorando
- Piccolo è anche bello
- Non solo strategia
Nell’era dell’intelligenza artificiale, gli stage tradizionali sembrano dinosauri: ingombranti e lenti. Spesso, i giovani talenti si trovano relegati ai margini, mentre le aziende devono bilanciare il carico di lavoro dei dipendenti con la formazione degli stagisti, ottenendo risultati deludenti.
Tenuto conto di tutto ciò, abbiamo cercato di mettere in pratica un approccio più pragmatico ed efficiente. Qualcosa che fosse in linea con la nostra realtà professionale.
Cosa vuol dire fare uno stage in Gweb
Dall’esperienza abbiamo imparato che affiancare dei ragazzi ai nostri collaboratori non è produttivo. Agli stagisti offriamo invece la possibilità di cimentarsi con progetti concreti, pensati da noi. Questo approccio ha permesso a Riccardo, un laureando in informatica, di passare subito dalla teoria alla pratica, contribuendo alla creazione di un progetto di e-commerce che non solo doveva andare online, ma aveva anche la concreta aspettativa di generare vendite.
Dalla teoria alla pratica
Non basta saper fare un sito web, bisogna comprendere tutto il contesto in cui farlo funzionare e generare vendite. Grazie all’aiuto di Riccardo, siamo riusciti ad accelerare lo sviluppo di DigiLink.cards, un e-commerce di biglietti da visita digitali, personalizzabili e ordinabili online.
L’esperienza di questo progetto ha permesso a Riccardo di scrivere la sua tesi di laurea proprio su DigiLink e di entrare poi a far parte del nostro team.
Un approccio win-win
DigiLink.cards, lanciato con un discreto successo grazie a una serie di attività di marketing che abbiamo messo in pratica, ha cominciato a vendere e sta crescendo.
“Assumere una risorsa in più non è scontato per un’azienda piccola come la nostra. Il fatturato deve giustificare questa decisione, non si tratta di beneficenza. Abbiamo cercato di creare noi per primi dell’ulteriore valore, lanciando DigiLink e puntando sul fatto che, grazie ai risultati anche di questo e-commerce, avremmo potuto allargare il team e, grazie alla nuova risorsa, anche la base clienti.
-Giuseppe Grasso (CEO Gweb)
Questo progetto rappresenta un ottimo biglietto da visita – non poteva essere altrimenti… – per la nostra agenzia, la dimostrazione della nostra capacità di lanciare un business online da zero, di portarlo online a partire dall’idea e dalla strategia.
Imparare lavorando
“Imparare lavorando” è la morale di questa storia. In un mondo del lavoro in continua evoluzione, non c’è sempre il tempo di imparare in modo tradizionale. Le qualità personali, come l’attitudine al lavoro e la partecipazione attiva, sono fondamentali. In Gweb crediamo molto nel clima lavorativo che abbiamo costruito, fatto di rispetto reciproco, passione e determinazione.
Piccolo è anche bello
Questo approccio è più facile da applicare in una piccola realtà come la nostra. In Italia, le microimprese rappresentano il 94,8% delle imprese attive (Fonte: Istat) e sono proprio queste aziende medio-piccole che dimostrano che flessibilità e dinamicità possono sostenere i giovani nel loro percorso di crescita, colmando il divario tra teoria e pratica e offrendo opportunità di inserimento in contesti imprenditoriali stimolanti.
Non solo strategia
Il nostro approccio agli stage non ha solo portato alla creazione di un nuovo e-commerce, ma ha anche dimostrato che, con la giusta strategia e un ambiente di lavoro positivo, è possibile trasformare un tirocinio in un’esperienza di crescita professionale e personale.
DigiLink.cards è il risultato tangibile di questa filosofia, un progetto che continua a crescere e a rappresentare il nostro impegno per l’innovazione e la formazione dei giovani talenti.