
Secondo uno studio del Politecnico di Milano le piccole e medie imprese italiane sono ancora indietro sull’utilizzo del commercio elettronico. Oltre al cronico gap delle competenze su come vendere online c’è una scelta strategica da fare a monte.
Il 2020 è stato l’anno dell’accelerazione digitale dovuta alla pandemia da Covid-19. La necessità di continuare a lavorare da remoto ha fatto impennare la domanda di tecnologia, connessioni, servizi e prodotti. Ma questa accelerazione c’è stata anche per il commercio elettronico?
I numeri dicono di sì, ma questo è vero soprattutto per i grandi soggetti che già dominavano il mercato, come Amazon e eBay. Per quanto riguarda la piccole e media imprese (PMI), invece, le cose non sono andate proprio così.
Secondo l’Osservatorio Innovazione Digitale nelle PMI del Politecnico di Milano, oltre il 75% delle piccole e medie imprese italiane dichiara di non vendere online, mentre è appena del 15,8% la quota di chi fa attività di eCommerce sul proprio sito o sulla propria app mobile.
Questo studio ha messo in evidenza la necessità impellente di velocizzare gli investimenti nel digitale, ormai diventato centrale non solo per la competitività ma addirittura per la sopravvivenza stessa delle imprese.
A marcare ancora di più il gap tecnologico, solo il 30,4% delle aziende intervistate dichiara di usare soluzioni completamente (o prevalentemente) in cloud, mentre per il 32,4% il cloud non è prevalente all’interno della propria infrastruttura informatica. Numeri che spiegano quanto sia stato poi devastante l’effetto del Covid-19 su molte aziende, che sono state paralizzate dall’impossibilità di lavorare in smart working in modo efficiente.
Prima di tutto chiedersi quante risorse, economiche e umane, ha a disposizione e se ha internamente le competenze necessarie per vendere online. La competizione nel commercio elettronico è molto alta, perciò servono le giuste competenze:
Questa è forse la scelta più delicata. Le PMI non sempre hanno a disposizione internamente le competenze di cui abbiamo appena parlato per vendere online, o comunque fanno fatica a formare il personale o assumerne di nuovo. Le aziende in questa situazione sono portate a scegliere un marketplace o comunque una soluzione mista, cioè un eCommerce sul proprio sito più la presenza su un marketplace di terzi (es. Amazon o eBay), soprattutto se vogliono puntare ai mercati stranieri.
Anche sui marketplace però la concorrenza è molto alta, riuscire a vendere online sui portali non è semplice e soprattutto si rinuncia a trasmettere e comunicare la peculiarità e l’esperienza caratteristica della propria azienda, anche se piccola e anche se non parliamo di un brand affermato.
Se quello dell’esperienza è un fattore decisivo per il prodotto o servizio, come nel caso per esempio di un prodotto artigianale, allora un sito eCommerce proprietario è una scelta imprescindibile da cui partire e attorno al quale far ruotare tutta la comunicazione di marketing della tua azienda.
Parlando di tecnologia per vendere online, le piattaforme eCommerce più usate sono WooCommerce, Prestashop, le più adatte dalle PMI, e Magento.
> Leggi anche ‘Quale piattaforma eCommerce scegliere’.
Se vuoi cominciare a vendere online con la tua PMI hai due alternative:
Se l’esperienza è uno dei focus principali della tua comunicazione di marketing, per te è meglio scegliere la prima opzione. La seconda è un ibrido che a un certo punto ti potrebbe stare stretta e dovresti comunque in qualche modo passare al sito proprietario, ricominciando di fatto da zero.
Nel caso della soluzione uno, ricordati che il tuo sito deve avere queste 5 caratteristiche:
Alla domanda del titolo di questo articolo non possiamo rispondere in modo univoco. Tutto dipende dagli obiettivi della tua azienda: se hai fretta di andare online allora scegli un marketplace o una soluzione ibrida, altrimenti pensa seriamente a progettare un sito eCommerce proprietario.
La scelta più facile e meno faticosa potrebbe non essere la migliore nel lungo periodo. Iscriversi e vendere su un marketplace può essere meno costoso che aprire un sito proprietario, ma ha comunque dei costi fissi e va gestito, se non riesci a vendere online in modo continuativo questi costi possono pesare sul tuo bilancio in modo importante.
Noi ti possiamo aiutare ad affrontare tutti gli scenari che ti abbiamo descritto. Consulta il nostro portfolio per vedere alcuni dei nostri progetti eCommerce e poi contattaci per cominciare a pensare al tuo.
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