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Come aiutare le PMI in periodi di crisi

Indice articolo

Essere online è un’assicurazione contro le calamità, ti aiuta ad alleviare gli effetti negativi di situazioni che sono totalmente imprevedibili.

La pandemia da Covid-19 dovrebbe averci insegnato una cosa: può succedere. Negozi chiusi, gente a casa in quarantena, aziende ferme e, ultima ma più importante, molta gente che muore.

Un imprenditore cosa può fare? Poteva prevedere una situazione del genere? Può sembrare facile dirlo adesso, ma sì, poteva. Non poteva certo pensare che nel 2020 un virus altamente contagioso avrebbe creato la più grande crisi economica dagli anni ‘20 a oggi. Sfruttare tutti i canali di marketing e di vendita a disposizione, per riuscire almeno a mitigare gli effetti della crisi, questo poteva pensare di farlo.

Lo diciamo noi che facciamo siti web per l’e-commerce, campagne di web marketing e di pubblicità online, perché spesso notiamo come questi canali vengano ancora oggi ritenuti di secondo piano. Gli investimenti faticano ad arrivare e, quando arrivano, sembrano sempre fatti senza troppa convinzione nello strumento. Parliamo soprattutto di piccole e medie imprese, quelle forse più colpite dalla crisi da Coronavirus.

Soprattutto in momenti di crisi

Perché non continuare e fare marketing online in questo periodo? Se la tua azienda è chiusa, ha bisogno comunque di fare attività di marketing e comunicazione e il web è lo strumento più potente ed efficiente a disposizione delle imprese.

Cosa puoi fare in questo periodo? Puoi chiedere ai tuoi clienti di aiutare le aziende che sono in difficoltà. Google suggerisce uno schema con 5 attività possibili:

Cosa può fare una PMI in momenti di crisi

Traducendo:

  • Informa: sugli orari in cui sei attivo e le modalità, magari smart, con cui stai operando e affrontando l’emergenza, sia da un punto di vista sanitario che aziendale. In questo modo potrai rassicurare e renderti disponibile.
  • Aggiorna: tieni aggiornato il tuo inventario, in questo periodo c’è molta domanda in alcuni settori (es. alimentare) e cerca di prendere pre-ordini nei casi in cui non puoi consegnare subito i tuoi prodotti o fornire i tuoi servizi.
  • Costruisci: dando per scontato che tu abbia già un sito web, anche se spesso non è così, cerca di essere presente online usando video, le mappe, le liste locali e i social media.
  • Promuovi offerte speciali e modi per supportare la tua attività. Ci sono iniziative come torniamopresto.it e sospesa che invitano ad acquistare gift card o comunque a sostenere le piccole e medie aziende.
  • Offri: considera le opportunità come tenere delle lezioni online, se vendi consulenza o conoscenza, o consegnare a domicilio, se vendi prodotti fisici.

Qui trovi il vedemecum completo di Google su come la tua attività può continuare anche in questo momento difficile.

Il digitale come assicurazione per il futuro

Non puoi prevedere tutto, certo, non puoi sapere se ci sarà un terremoto domani mattina. Devi però sapere che quando, e non se, queste cose accadono devi farti trovare pronto. È una questione non solo di buon senso, ma che puoi sapere attraverso dati e ricerche.

Ad esempio, è facile intuire che gli smartphone sono ancora più protagonisti in situazioni di crisi collettiva. Già prima erano un prolungamento del nostro braccio, figuriamoci durante una quarantena. E i numeri sono lì a dimostrarlo:

dati relativi all'incremento dell'uso dello smartphone
Dall’inizio del lockdown, l’uso degli smartphone è aumentato del 72% per cento in Italia. Questo dovrebbe aiutarti a farti delle domande: il tuo sito è ottimizzato per la navigazione da mobile? Sto continuando a fare web marketing, nonostante tutto? Sono presente online con contenuti e offerte che aiutino le persone in questo momento di crisi?

Un altro dato ci dà la misura delle opportunità che il digitale sta creando, come forse mai prima d’ora:

“Il 75% di chi ha comprato online nel mese di marzo non lo aveva mai fatto prima”

Fonte: Fobes.it

In Italia solo il 7% degli acquisti viene fatto normalmente online, la pandemia ha drasticamente cambiato il nostro rapporto con il commercio elettronico, anche nel tipo di prodotti che acquistiamo, come si vede bene qui:

dati relativi all'incremento degli acquisti online

Non è speculazione

Attenzione, non si tratta di speculazione. Se ciò che vendi non serve alle persone, non venderai né ora né mai. Il web ti aiuta a rimanere in contatto con le persone anche in situazioni di crisi come questa, e ad aiutarle grazie a ciò che vendi, sia che tu offra un aiuto materiale, come cibo o altri beni di consumo, sia che tu venda corsi di yoga, utili all’equilibrio psicofisico di chi è in quarantena.

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