Come essere primi su Google? Chi non vorrebbe essere là, davanti a tutti. Ecco l’autostrada per finire in cima alla SERP di Google, sapendo valutare anche i pro e i contro di un Featured snippet.
Cosa vedi primo su Google nella pagina dei risultati di ricerca, la famosa SERP? Se la tua query di ricerca era una domanda, è molto probabile che la prima cosa che vedi sia un Featured snippet. Cos’è? Quel particolare box che contiene un’anteprima rapida della risposta alla tua ricerca.
Indice
- I benefici degli snippet primi su Google
- Come puoi ottenere un ‘primo piano’
- Sei primo su Google con uno snippet, tutto bello? Non proprio
In particolare, secondo una ricerca, vedrai uno snippet primo su Google nel 78% delle query di ricerca che domandano “perché”, mentre nel 29% dei casi le query sono comunque parole chiave basate su una domanda.

Questo ci dice già molto su quali sono i contenuti favoriti nella composizione di uno Featured snippet: si tratta principalmente di risposte a domande, a contenuti prodotti pensando agli utenti.
“Wow!”, penserai. In effetti questo particolare risultato premia la SEO di un sito, più precisamente di un contenuto, una pagina web, portandolo primo su Google.
I benefici degli snippet primi su Google
Il vantaggio di essere primi su Google è evidente: più click al tuo sito, ed è ancora più importante per le ricerche da mobile. Il box dello snippet in primo piano occupa almeno la metà dello schermo della maggior parte degli smartphone, questo vuol dire che le persone non vedranno gli altri risultati, quelli dei tuoi concorrenti.
Altra caratteristica molto interessante è che gli snippet in prima posizione su Google vengono visualizzati più spesso per le parole chiave a coda lunga, cioè quelle che mettono in evidenza un intento specifico. Questo ti può aiutare a capire in che livello del percorso di acquisto si trovano le persone che hanno fatto quella ricerca.
Analizzando queste query specifiche, potrai lavorare al giusto mix per guidare i tuoi visitatori verso la conversione, cioè la conclusione di un acquisto.
Altro beneficio è che se il tuo sito ha uno o più contenuti messi in evidenza in un Featured snippet ne guadagnerà in autorevolezza, fattore che concorre a migliorare il ranking.
Come puoi ottenere un “primo piano”
Quali sono le caratteristiche di un contenuto che finisce in un snippet primo su Google? Abbiamo detto che bisogna dare risposte ad argomenti specifici, quindi a parole chiave a coda lunga. Quanto lunga? Diverse parole, più di cinque, per capire quali sono le ricerche che fanno le persone sugli argomenti che ti interessano devi studiare bene il tuo contesto di business.
Lavorando su query a coda lunga non lavori solo, o tanto, sulla quantità, ma sulla qualità delle ricerche all’interno del percorso di acquisto. È un lavoro di content intelligence raffinato.
Lavora in questo modo per cercare di guadagnarti un Featured snippet primo su Google:
- Scegli le tue keyword (a coda lunga)
- Rispondi alle domande del tuo target
- Ottimizza i tuoi contenuti per questo obiettivo. I contenuti che hanno più probabilità di finire in primo piano? Secondo la ricerca che abbiamo citato sono:
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- Paragrafi di testo (44%)
- Elenchi (47%)
- Video (20%)
- Tabelle (19%)
- Organizza i tuoi contenuti in sottocartelle, meglio se nominate in modo strategico secondo le categorie di argomenti
- Aggiungi sempre una data ai tuoi contenuti e aggiornali
Ricorda che devi strutturare un contenuto in modo che sia SEO friendly, orientato sì agli algoritmi ma anche alle persone. Per farlo potrebbe servirti una strategia SEO integrata, che riguardi il tuo sito così come i contenuti.
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Sei primo su Google con uno snippet, tutto bello? Non proprio
La risposta alla ricerca di partenza in molti casi è contenuta nello snippet, le persone non hanno bisogno di andare altrove, a meno che non vogliano approfondire l’argomento.
Questo vuol dire che se il tuo obiettivo era di generare traffico grazie a quel contenuto, essere nel Featued snippet potrebbe non esserti di aiuto.
Google ha trovato subito la risposta, bravo Google! L’utente è contento, ma tu, che hai prodotto il contenuto, rimani col cerino in mano.
La struttura della SERP di Google è cambiata molto negli ultimi tempi, fino a raggiungere una composizione che favorisce i bisogni degli utenti nel più breve tempo possibile e col minor numero di click, oltre che ovviamente gli annunci pubblicitari.
Questo vuol dire che generare traffico in modo organico sarà sempre più difficile di un tempo su Google, e che il traffico sarà sempre più a pagamento e meno organico.
Produrre contenuti rimane però centrale nella strategia di marketing, indipendentemente dalla SERP di Google. I motivi sono diversi e proprio la formula magica per ottenere uno snippet lo dimostra: rispondere a domande specifiche in qualche modo fa aumentare l’accuratezza e l’utilità del contenuto mostrandolo primo su Google.
Inoltre, quando parliamo di ricerche fatte con l’intendo di acquistare, è improbabile che le persone si fermino allo snippet. Prima di spendere dei soldi, approfondiranno per essere sicuri, o quasi, di fare il miglior acquisto.
Si alza l’asticella, quindi: produrre contenuti sarà sempre qualcosa che ha a che fare con la qualità più che sulla quantità.