Da quando parliamo con i dispositivi digitali, il mondo della ricerca sul web non è più stato lo stesso.
Lo dicono le statistiche e te ne sarai già accorto dal cambiamento delle tue abitudini quotidiane: il modo in cui cerchiamo sul web sta cambiando grazie alla sempre maggiore diffusione degli assistenti vocali.
Parliamo di smartphone, (“Ok Google, cercami il ristorante…”, “Siri, qua è il numero di telefono di…”), ma anche di dispositivi per la casa intelligente come Google Home, Amazon Echo o Apple HomePo. La voce cambierà il modo in cui intendiamo la ricerca sul web oggi, ma in che modo?
Con la ricerca vocale ci sono meno distrazioni
La crescente diffusione di device che utilizzano la ricerca vocale, come appunto gli altoparlanti intelligenti, riduce la ricerca ad un’esperienza molto più diretta e non più visiva, come accade con i computer desktop per esempio.
Ci sono meno distrazioni per l’utente che fa, semplicemente, una domanda e ottiene una risposta. Sul web invece di distrazioni ce ne sono parecchie mentre consulti su un monitor, o su uno schermo di un dispositivo mobile, i risultati di una ricerca: banner, pubblicità di testo, pop-up, ecc. Le aziende hanno modo di inserirsi in questo processo, cosa che invece non succede con l’interazione vocale tra utente e assistente vocale.
Per inserirti nella conversazione devi dare risposte alle domande degli utenti, cioè produrre contenuti che vengano usati dagli assistenti vocali per rispondere alle domande che gli vengono poste.
Ecco sei consigli per ottimizzare il tuo sito web per la ricerca vocale:
- Cerca di ridurre il tempo di caricamento del sito (inferiore ai 4,6 secondi)
- HTTPS: usa un certificato di sicurezza
- Se non ne hai ancora una, crea una pagina di FAQ (Frequently Asked Questions)
- Cerca di comparire nella cosiddetta ‘posizione’ zero della SERP di Google, cioè come Featured Snippet. È il risultato di ricerca che Google visualizza come primo link utile nelle SERP e consiste nell’estrazione di una parte del contenuto, presente su una pagina web già indicizzata, che risponde in modo esatto ed esauriente alla query di ricerca dell’utente.
- Costruisci i tuoi contenuti basandoti sulle domande degli utenti.
Le parole contano, sempre di più
In un mondo che si sposta verso le ricerche vocali, le parole assumono un’importanza ancora maggiore. Il web di oggi è basato soprattutto su interfacce visive, ma in un futuro girerà intorno a ricerche in cui non servirà l’uso degli occhi, e neanche delle mani.
La rilevanza dei contenuti ottimizzati per parole chiave, incentrati sull’argomento e ben scritti sarà così ancora maggiore.
Un mondo di domande
Con la ricerca vocale, il content marketing giocherà un ruolo fondamentale e dovrà adattarsi alle specifiche richieste di questo trend. Questo perché le persone parlano diversamente da come scrivono. Perciò, se nella barra di un motore di ricerca scriveresti “hotel milano”, parlando con un assistente vocale probabilmente chiedesti: “In quale hotel di milano potrei alloggiare…”.
L’attenzione sarà ancora di più alla posizione nei risultati di ricerca, in questo caso di Alexa e compagnia, per poter migliorare i tassi di clic e fare lead generation.
È anche una questione locale
Le statistiche parlano degli assistenti vocali come un ottimo strumento per i business locali. Il 75% di chi li usa cerca infatti risultati in ambito locale. Non parliamo quindi di un’opportunità solo per i grandi brand globali, ma anche per le piccole imprese che spesso non sfruttano a dovere quello che la tecnologia gli mette a disposizione.
La ricerca testuale sparirà?
Assolutamente no. La ricerca vocale è solo un nuovo mezzo di interfaccia digitale, un mezzo alternativo per la ricerca che ben si adatta a specifici scenari utente. Se passi la giornata davanti a un computer desktop, in ufficio, difficilmente farai ricorso alla ricerca vocale, ma lo farai se, per esempio, stai guidando o stai camminando per strada.
E la SEO? Continua con il lavoro su questo tipo di ottimizzazione, perché sono molti i punti di contatto tra ricerca classica e quella vocale, ma tieni in mente di quale impatto potrebbe avere quest’ultima sui risultati di ricerca del tuo brand.