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Sistemi di pagamento per e-commerce: le novità e i più usati

Paypal, Google Pay, Apple Pay, Alipay: l’offerta di sistemi di pagamento per l’e-commerce è ampia, scegli in base alle abitudini dei tuoi clienti e alla tua propensione alla complessità.

Indice

Oggi ti sembra tutto normale e a portata di mano, ma la crescita dell’e-commerce in Italia è stata tutt’altro che facile e tra i motivi ci sono stati proprio i metodi di pagamento.

Ordinare da casa, pagare con semplicità senza usare i contanti e ricevere il pacco in pochi giorni, spesso addirittura in poche ore, è ormai quasi la normalità, ma quando dagli Stati Uniti arrivò questa novità, cioè il commercio elettronico, noi italiani non l’abbiamo digerita proprio bene.

Ammettiamo anche che fossimo disposti ad aspettare giorni, o anche settimane, per avere un prodotto, lo scoglio principale era fidarsi di pagare in anticipo qualcosa senza averla in mano, con una metodo di pagamento che era quasi sempre ed esclusivamente la carta di credito, strumento poco diffuso allora – parliamo dei primi anni Duemila – e guardato con diffidenza per via dei dubbi sulla sicurezza delle transazioni, soprattutto online.

Con l’e-commerce non è stato amore a prima vista

Far entrare l’e-commerce nelle nostre abitudini è stato un processo lento che ha subìto una velocizzazione repentina  – e ormai inarrestabile – per via della pandemia da Covid-19 e per le limitazioni di spostamento a cui siamo stati costretti.

Per i commercianti, la vendita online è diventata un obbligo per poter sopravvivere, e non più una scelta, nei momenti in cui le serrande dei negozi fisici dovevano rimanere abbassate.

Pagare online con carta di credito era quindi, agli inizi, una grossa barriera culturale d’ingresso da parte del consumatore, ma anche del commerciante. Realizzare un sistema di pagamento online funzionale e sicuro era impegnativo e costoso ed esponeva ad eventuali truffe informatiche e problemi legati alle possibile contestazione da parte degli acquirenti.

A dare una prima grande spallata a questo ostacolo è stata una banca italiana, Banca Sella, che per prima ha introdotto nel nostro paese il concetto di gateway di pagamento. Sì, un’azienda italiana, niente Silicon Valley.

Banca Sella ha messo a disposizione di tutti i venditori online che ne facevano richiesta, un sistema esterno di pagamento a cui gli acquirenti venivano reindirizzati per pagare e concludere l’ordine, il tutto sui propri server, fornendo standard di sicurezza tipici di una banca, pagando un canone fisso mensile.

L’arrivo di Paypal cambiò tutto

Dal punto di vista informatico e delle modalità di pagamento online, la seconda grande rivoluzione l’hanno portata i wallet digitali, cioè quei servizi che permettono i pagamenti di acquisti online senza spese fisse – guadagnano da una commissione su ogni transizione – e anche di trasferire denaro attraverso semplici link. Oggi, inoltre, con l’avvento degli smartphone, permettono anche di fare mobile payment, cioè di usare il cellulare per pagare praticamente ogni cosa a patto che il commerciante accetti i pagamenti di questo tipo.

Per intenderci, anche nei supermercati si può pagare ormai con lo smartphone senza usare i contanti o una carta di pagamento.

In questo campo, quello dei digital wallet, la rivoluzione l’ha fatta l’americana Paypal, di cui uno dei fondatori è Elon Musk. Sì, proprio quello delle auto elettriche Tesla.

Qual è il metodo di pagamento online più celebre?

Paypal fu il primo digital wallet ad arrivare in Italia ed è diventato popolare tra i venditori online perché il suo modello non prevede costi fissi, permette di pagare con carte di credito di diversi circuiti anche senza iscriversi, oppure consente agli iscritti di “agganciare” un metodo di pagamento, carta di credito o bonifico bancario, e di usare poi solo user e password Paypal per pagare gli acquisti online.

Non più quindi solo carta di credito, ma anche bonifico bancario senza home banking, IBAN o complicate operazioni. Il tutto ovviamente su server dall’elevatissimo livello di sicurezza e con garanzie di rimborso sulle truffe ed i resi per rassicurare gli acquirenti indecisi.

Eccolo qua il servizio che ha cambiato per sempre l’e-commerce.

Come attivare i sistemi di pagamento per il tuo e-commerce

Paypal è stato l’apripista e oggi ci sono molti servizi simili che facilitano l’apertura di un negozio e-commerce. Per un venditore, basta andare sul sito di Paypal, o di un servizio simile, iscriversi e seguire le istruzioni per integrare il sistema di pagamento alla propria piattaforma di vendita (WooCommerce, Prestashop, Magento, Shopify, ecc.).

La trasparenza e la sicurezza delle transazioni è oggi garantita anche da altre caratteristiche strutturali dei siti e-commerce:

  • Google ha fortemente caldeggiato il passaggio al protocollo HTTPS, a cui si aggiunge al simbolo del lucchetto – compare alla sinistra del protocollo –  che da tempo segnala l’apertura di un URL con determinate caratteristiche di sicurezza
  • Con feedback, commenti e recensioni da parte degli utenti sui prodotti e sul venditore si hanno a disposizione informazioni importanti sulla sua affidabilità
  • Verificando la descrizione dei prodotti in ogni loro dettaglio e leggendo con attenzione le condizioni generali di vendita l’acquirente può avere le idee più chiare e il venditore può offrire così trasparenza e un servizio professionale fin dalla fase di pre vendita
  • Con la presenza di apposite sezioni destinate ai reclami, ai contatti diretti e alle informazioni sui resi, la modalità di spedizione e quella di pagamento il venditore offre un quadro completo del suo servizio e di come è pensata l’esperienza di acquisto.

Non solo Paypal: i metodi di pagamento online più usati

Secondo uno studio del 2020 della Banca Centrale Europea (“Study on the payment attitudes of consumers in the euro are”), gli strumenti di pagamento più usati online dagli italiani sono le carte di pagamento, utilizzate nel 54%, a seguire troviamo i sistemi di pagamento digitale come i digital wallet e i pagamenti alternativi che sono stati utilizzati nel 28% dei casi (“altri” e “pagamenti in contanti” sono le altre voci).

Secondo un sondaggio, sempre della BCE, il 90% delle persone in Italia ha accesso a carte di pagamento, di debito, di credito e prepagate, e il 47% ha un account su una piattaforma di pagamento online.

Secondo dati pubblicati ad aprile 2021 da Statista (“Digital Market Outlook 2021”), i wallet digitali più usati in Italia sono quelli dei colossi internazionali del settore, come Paypal, Apple Pay, Google Pay, Amazon Pay, ma anche Satispay, un “borsellino” elettronico Made in Italy che sta riscuotendo sempre maggiore gradimento tra i consumatori italiani.

In Italia ci sono molti più conti correnti che carte di credito, per questo ci sono alcune piattaforme di pagamento online che fanno della possibilità di pagare con bonifico bancario la propria forza: tra queste ci sono MyBank, Klarna Pay Now e iDEAL.

Abbiamo poi i servizi di pagamento che permettono di frazionare l’acquisto in più rate – di solito tre – come lo stesso Klarna e Scalapay.

Quali sono i nuovi metodi di pagamento per l’e-commerce?

Il mercato dei sistemi di pagamento online è ricco di soluzioni e l’avvento dei Bitcoin, se verrà confermato nei prossimi anni il trend di crescita, porterà ulteriori opportunità e cambiamenti.

Tra i nomi nuovi da segnalare, da studiare e da scoprire per chi vuole aprire uno shop online sicuramente c’è il già citato Satispay: piace sempre di più, è italiano e si arricchisce di frequente di nuovi servizi che aiutano a risparmiare tempo (es. pagoPA, per i pagamenti verso la Pubblica Amministrazione).

Ci sono poi servizi che non sono proprio dei metodi di pagamento diretti, come quelli già visti qui sopra, ma degli aggregatori. Stripe, ad esempio, è una soluzione che consente di integrare diversi metodi di pagamento in un sito web di ecommerce, in un marketplace o in un’app. È facile da implementare, grazie a un’API unificata e, una volta integrato, permette di attivare tramite la Dashboard le modalità di pagamento desiderate. I venditori possono abilitare così i clienti a pagare con il loro metodo preferito, favorendo e aumentando le conversioni.

Altro esempio simile è Adyen, sistema in grado di accettare qualsiasi pagamento digitale su tutti i dispositivi o canali, qualunque sia il modello di business del tuo sito e-commerce.

Quale sistema di pagamento scegliere?

Il livello di affidabilità di tutti questi servizi di pagamento è tale che scegliere dipende ormai da altri fattori. Anche per i pagamenti online c’è da fare un discorso di brand: Paypal è ormai quasi sinonimo di pagamenti online, Google è un intero ecosistema di servizi di cui ora fa parte anche Google Pay, così come Apple, che ha dalla sua ha anche un posizionamento alto dal punto di vista della qualità percepita, e così via.

Se il tuo e-commerce è rivolto solo al pubblico italiano o anche a quello internazionale è un altro fattore di cui tener conto; nel secondo caso forse meglio mettere a disposizione più metodi di pagamenti sul tuo e-commerce o usare un aggregatore.

Dal punto di vista tecnico e della gestione, non sempre il sistema più ricco di funzioni è la scelta migliore, perché potrebbe essere più complicato da usare.

Tieni conto anche del grado di complessità che sei in grado di gestire, in prima persona o in azienda.

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